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lunedì, aprile 05, 2004
Ho cambiato casa
Doveva succedere, prima o poi.
Ma non cambia niente.
Solo che da oggi
mi trovate qui.
Scritto da Giulia |
00:10 |
sabato, aprile 03, 2004
Lia, o della felicità possibile
Era un pezzo che cercavo qualcuno che mi argomentasse la possibilità di essere felici come donne in un paese di religione islamica. Non sto parlando dell'Arabia Saudita o dello Yemen, dove vivi dentro un sacco a partire dalla prima mestruazione, perché esistono sfumature di radicalismo ed esiste anche una religione islamica non radicale, guardunpo', è che al telegiornale ci finiscono solo i fondamentalisti. Era un pezzo che cercavo qualcuno che mi provasse che se certi sistemi sociali esistono, in certi casi, è perché alla fine dei conti ci sono persone che li amano.
Lia insegna in Egitto e tiene un blog, e mi ha dato quelle risposte.
Certo, c'è da dire che Lia è una donna occidentale in un paese straniero, dove puoi essere trattata peggio ma puoi anche essere trattata meglio, sicuramente è difficile essere trattate uguale alle altre. Quella che descrive lei, però, è una società felice, che sarebbe felice anche se lei non ci fosse.
Mi piace, Lia, e mi piace il fatto che qualcuno si prenda la briga di spiegare agli occidentali che il nostro non è il migliore dei mondi possibili, che lavorando sessanta ore alla settimana non siamo più felici e neanche più ricchi, in molti casi. Che non esiste un solo modo di vivere, e tutti gli altri sono sbagliati. Che c'è un posto per ognuno, e che non tutte siamo realizzate allo stesso modo. Che è un po' il concetto del femminismo, se una ci pensa: che non ci sia una sola scelta per tutte.
Grazie Lia, e grazie a Gianluca per averla segnalata su Macchianera, oggi.
Scritto da Giulia |
14:23 |
venerdì, aprile 02, 2004
Girl talk
Quanto mi piacciono le telefonate di consulto fra ragazze. Che una chiama l'altra e dice bello chiaro: "Mi serve un tuo parere." Allora io mi metto in doctor mode, ascolto, raccolgo gli elementi, faccio le domande del caso, che iniziano tutte con "Ma" ("Ma da quanto tempo lo conosci?" "Ma da quanto tempo non lo senti?" "Ma è molto che addestra pitoni per il Circo Togni?"), elaboro, ed emetto un primo output.
Cannando completamente il responso, perché viene fuori che mi mancava un elemento fondamentale per comprendere il quadro della situazione (tipo: lui addestra pitoni per gli spettacoli live di Jessica Rizzo).
Allora rielaboro tenendo conto delle nuove informazioni e infilando altre domande ("Ma le mutande tue che gli hai visto addosso erano string o brasiliane?" "Ma credi che potresti vivere con un uomo che ha il salotto arredato in zebra fucsia e verde?"), finché non arrivo a un'ipotesi plausibile di piano d'azione. La mia interlocutrice dichiara la sua soddisfazione oppure il suo sconforto a seconda che il verdetto sia positivo o negativo (era uno string, la camera è arredata in maculato giallo e blu), e io le faccio i miei in bocca al lupo oppure la rassicuro che il problema non è suo.
È sicuramente, sicuramente dei pitoni.
Scritto da Giulia |
00:27 |
giovedì, aprile 01, 2004
Scritto da Giulia |
11:07 |
Compleanno random (ma non tantissimo)
Musica, calcio, protesta, altra musica, coccole, follia, umorismo, memoria, musicisti famosi che l'hanno conosciuta, Iggy Pop. Su Linea Gotica non sai mai che cosa troverai, di giorno in giorno. La sua autrice oggi compie gli anni. Buon compleanno, Danie'!
Scritto da Giulia |
09:39 |
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